martedì 19 settembre 2017

CAROSELLO BARESE

Quest'anno ho coltivato il Carosello Barese che non è stato certo una delusione. Forse all'inizio un po' deluso lo ero perché credevo di aver seminato il Carosello Tondo Barese (qui) e invece è venuto fuori il suddetto. I soliti casini combinati dalle ditte sementiere...
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È spuntata una varietà che non avevo mai visto prima: forma ovale; punteggiata di macchioline verde scuro su buccia verde; solcature accentuate; polpa morbida. Se raccolto al momento giusto, la sua sezione interna si presenta come nella foto 2.
(2) Carosello Barese - sezione

Placenta e semi risultano essere commestibili. Altrimenti, se raccolto un po' più grosso tende a somigliare all'interno di un melone. In questo caso è meglio rimuove sia la placenta che i semi.
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Ho raccolto sei frutti. Speravo di più, ma quest'anno non sono riuscito a contrastare l'oidio adeguatamente. L'anno prossimo l'ho sistemo come si deve...
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Frutti raccolti: 6 (da una singola pianta)
Peso complessivo: 1,555 kg
Peso medio per frutto: 259 grammi



THE CAROSELLO BARESE

This year I've cultivated the Carosello Barese that hasn't been a disappointment for sure. Initially I was disappointed because I believed I had sown a Carosello Round Barese (here). But the above mentioned Carosello Barese came out. The usual confusion from seed companies.

A variety I've never seen before showed up: oval-shaped; flecked with small dark green splotches on a green skin (pic 1); marked furrows; soft pulp.

When picked at the right moment, its inside turns out to be as on pic 2: its placenta and seeds work out to be edible. Or else, when harvested a little bigger it looks like the inside of a melon. In this case it's better to remove both the placenta and seeds (pic 3).

I harvested six fruits. I hoped I would pick more, but this year I couldn't fight successfully the powdery mildew. Next year I'll fix it as it deserves...


Fruits harvested: 6 (from a single vine)
Total weight: 1,555 kg
Average weight per fruit: 259 grams

martedì 12 settembre 2017

POMODORI 2017 - parte 1

Uno sguardo ai pomodori coltivati quest'anno. Comincio con le due varietà che più mi hanno entusiasmato: Black Cherry e Spagnoletta del Golfo di Gaeta e di Formia.
Il primo non ha bisogno di molte presentazioni essendo conosciuto in tutto il mondo: crescita indeterminata; frutti tipo ciliegino; colore rosso scuro tendente al nero; peso dai 10 ai 20 grammi. È ricco di antiossidanti, i cosiddetti antociani, che prevengono alcune malattie e rallentano l'invecchiamento delle cellule. La polpa è morbida e dolce.
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È una varietà molto produttiva.
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Il pomodoro Spagnoletta, detto anche Casalino, me lo sono ritrovato per caso (quiqui e qui) e ne sono felicissimo. È riuscito a dare ottimi frutti nonostante una crescita stentata della pianta che è, tra l'altro, a sviluppo determinato.
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Il frutto più grosso pesava 140 grammi...
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...molto polposo e acquoso. Adatto per insalate e sugo di pesce.
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Nel frutto più grosso ho contato almeno dodici celle.
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Il peso degli altri pomodori variava tra i 30 e gli 80 grammi.
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L'anno prossimo coltiverò di nuovo la Spagnoletta con i semi prodotti da me. Voglio constatare l'aspetto reale della pianta in condizioni normali.


THE 2017 TOMATOES - part 1

A look at the tomatoes cultivated this year. I want to start with the two varieties that enthralled me the most: Black Cherry (pics 1 to 5) and  Spagnoletta (pics 6 to 12). Actually, the former doesn't need any presentation as it's known worldwide: indeterminate growth, cherry red fruits bordering on black; soft and sweet pulp; weight from 10 to 20 grams. It's rich in antioxidants, the so-called anthocyanins, that keep some diseases away and slow down the ageing of cells. It's a very productive strain.

I stumbled on the Spagnoletta tomato (also called Casalino) by accident (herehere and hereand I'm happy about that. It yielded delicious tomatoes, despite a scrubby growth of the plant that is determinate.

The biggest tomato weighed 140 grams with at least twelve cells whereas the others ranged from 30 to 80 grams. It's very pulpy and watery, very suitable for salad and to make sauce for fish dishes.

Next year I'll grow the Spagnoletta again with the seeds I saved. I want to find out its real appearance in regular conditions.

venerdì 8 settembre 2017

CAROSELLO BIANCO LECCESE

È forse il primo carosello che ho coltivato anni fa. Come altre varietà, è conosciuto anche con altri nomi; una sfilza di inutili sinonimi che creano tanta confusione. Al momento, è di moda usare il termine Meloncedda.
Come la totalità delle varietà che ho coltivato in questi anni, anche i peponidi del Carosello Bianco Leccese sono caratterizzati da un notevole polimorfismo.
(1) Forma allungata
(2) Forma ovoidale
(3) Forma perfettamente tonda
(4) Forma a pera

Frutti diversissimi anche sullo stesso stelo.
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I frutti del Carosello Bianco Leccese crescono soprattutto vicino allo stelo principale...
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...poche volte sugli steli laterali.
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Comunque la forma più frequente è quella allungata.
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La polpa è morbida e molto spesso i semi sono così piccoli da essere mangiati insieme alla placenta.
(9) Sezione longitudinale



THE WHITE CAROSELLO LECCESE

It's probably the first carosello I grew years ago. Like other varieties, it's known with other names; a succession of superfluous synonyms that create mayhem. At present, it's in vogue to use the term Meloncedda

Like all varieties I have cultivated in these years, polymorphism is a characteristic of the White Carosello Leccese pepos as well. They can be elongated, oval, perfectly round or pear-shaped (pics 1 to 4). Anyhow, the most frequent shape is the elongated one (pic 8). 

Fruits can be very different on the same stem (pic 5).

The White Carosello Leccese pepos thrive very close to the main stem (pic 6), just few times on side ones (pic 7).

The pulp is very soft; seeds are often so small to be eaten together with the placenta (pic 9).

venerdì 1 settembre 2017

PEPERONE FRIGGITELLO

È un peperone dolce e aromatico, coltivato soprattutto in Puglia, Campania e un po' in tutta l'Italia Meridionale. È lungo 10-12 cm e la sua forma è tra il conico e l'allungato.
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Ha una polpa molto sottile, ricoperta da una membrana ancor più sottile, detta cuticola, che lo rende molto digeribile. Proprio perché molto sottile, il Peperone Friggitello non è adatto per la peperonata, ma va fritto in un po' d'olio, magari aggiungendo dei pomodori a pezzi.
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Io li mangio con il purè di fave.
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La pianta ha un bel portamento eretto...
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...ed è molto prolifica.
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I frutti si raccolgono verdi, suppongo per favorire lo sviluppo di altri peperoni, ma io non disdegno di raccoglierli e mangiarli anche da rossi.
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FRIGGITELLO PEPPER

It is a sweet and aromatic pepper, mainly grown in the whole South Italy. It's 10-12 cm long; its shape can be both conical and elongated (pics 1 and 2).

It has got a very thin pulp, covered with a thinner film called cuticle that makes it very easy to digest. As it is very thin, the Friggitello Pepper is not suitable for "peperonata"(*), but it is good fried in a little olive oil, adding some sliced tomatoes (pics 3 and 4).

I eat them with broad bean purée (pic 5).

The plant has got a nice upright appearance and is very productive (pics 6 to 8).

Peppers are harvested green, supposedly to help the growth of more fruits, but I don't spurn to pick and eat them when red as well (pic 9).


(*) Dish consisting of peppers fried in olive oil with tomatoes, onions and garlic.

sabato 12 agosto 2017

LA SORPRESA DELL'ANNO

Quest'anno ho avuto per puro caso una pianta di Pomodoro Spagnoletta del Golfo di Gaeta e di Formia, conosciuto anche come Pomodoro Casalino (qui e qui) . A lui va l'Oscar dei miei pomodori 2017.
(1) Pomodori immaturi
(2) Gli stessi della foto precedente in avanzata fase di maturazione
(3) Destinato a fare semenza per l'anno prossimo
(4) Peso: 140 grammi
(5) Molto acquoso e adatto per un sugo di pesce
(6) Dodici celle

La pianta ha avuto, e sta ancora avendo, una crescita stentata, ma sta producendo frutti belli e saporiti. La mia amica ortolana Claudia dice che la pianta probabilmente ha deciso di concentrarsi solo sui frutti a scapito del suo aspetto esteriore.


THE SURPRISE OF THE YEAR

This year I have had by sheer chance a Spagnoletta Tomato plant, also known as Casalino Tomato (here and here). It has won the Oscar of my 2017 tomatoes. It is juicy and for this very suitable to make sauce for fish dishes.

The plant has had a stunted growth. Actually, it's still having a scrubby growth. My gardener friend Claudia says that the plant has decided to give all its energy to its fruits to the detriment of its outward appearance.

martedì 1 agosto 2017

AGGIORNAMENTO SUL CAROSELLO PELOSELLO

Altra scoperta sul Carosello Pelosello: se raccolto intorno ai 150 grammi, l'amarezza del frutto scompare quasi completamente. Resta localizzato, in misura minima, principalmente nell'estremità inferiore. L'ho scoperto due giorni fa raccogliendo l'ultimo frutto della stagione.
(1) Carosello Pelosello - peso: 160 grammi
(2) Carosello Pelosello - sezione longitudinale

Determinante è stato questo link inviatomi dal Professor Pietro Santamaria, professore associato dell'Università degli Studi di Bari, presso il Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali, nonché amministratore del sito BiodiverSO. È il massimo esperto della biodiversità agricola pugliese.


CAROSELLO PELOSELLO UPDATE

Another relevation about the Carosello Pelosello: if harvested when it weighs around 150 grams, the fruit bitterness disappears almost completely. It is mainly restricted to the lower end. I found this out two days ago picking the last fruit of the season (pics 1 and 2).

A determining factor was this link that Professor Pietro Santamaria sent to me. Professor Santamaria teaches at the Agricultural Science Faculty of Bari University and is administrator of the BiodiverSO site. He is the top expert of the Apulian agricultural biodiversity. 

mercoledì 26 luglio 2017

UN CAROSELLO SEMPRE PIÙ STRANO

Innanzitutto, un doveroso chiarimento sul nome. L'ho sempre chiamato Polisello perché Angelo Passalacqua di amicidellortodue lo definisce così in un suo post. In realtà, il suo nome nel dialetto locale è Pilusella, più o meno Pelosello in italiano. Mi chiedo come sia venuto fuori Polisello... D'ora in avanti si parlerà di Pilusella mentre il mio ibrido prenderà il nome italianizzato di Pelosello per distinguerlo dall'originale.
Come ho già scritto in un altro post, dopo i primi frutti, la mia pianta di Pelosello ha prodotto peponidi amarissimi. E questo è insolito per un carosello. Qualche giorno fa ne ho raccolto uno di 350 grammi. Troppo grosso. Succede, a volte, che i frutti di caroselli sfuggano alla vista di chi li coltiva: la loro mimetizzazione con le foglie è spesso perfetta.
(1) Pelosello - peso: 350 grammi
(2) Pelosello
(3) Pelosello - sezione longitudinale

Magari ho scoperto l'acqua calda, ma una volta tolti semi e placenta, l'amarezza scompare e il sapore di questo questo ibrido è lo stesso della Pilusella.
(4) Pelosello svuotato dai semi e dalla placenta

Intanto sono quasi pronti i semi per il Pelosello dell'anno prossimo. Quante generazioni saranno necessarie per disibridarlo?
(5) Frutto di Pelosello lasciato sulla pianta per fare semi freschi


A WEIRDER AND WEIRDER CAROSELLO

First of all, a due clarification about its name. I've always called it Polisello because Angelo Passalacqua from his blog amicidellortodue gave it this name. In fact, its name in local dialect is Pilusella, more or less Pelosello in Italian, that is "something covered with fuzz". I wonder how the name Polisello has come out...

From now on the Carosello Polisello will become Pilusella whereas my hybrid will be called Pelosello to distinguish it from the original strain.

As I wrote in an another post, after harvesting the first fruits, my Pelosello vine has yielded very bitter pepos. And this is very unusual for carosellos. A few days ago, I picked a 350 gram fruit (pics 1 to 3). Too big. It sometimes happens that carosellos escape the gardener's sight: their camouflage with leaves is often perfect. 

Perhaps I'm saying something everybody already knows, but if you remove seeds and placenta (pic 4), bitterness disappears and the taste of this hybrid is the same as Pilusella.

In the meantime the Pelosello seeds for next year are ripening (pic 5). How many generations will be necessary to dehybridize it?

lunedì 17 luglio 2017

LE MIGLIORI FOTO DELLA SETTIMANA

Ecco alcune foto scattate negli ultimi giorni. Prima di conoscere il Black Cherry...
(1) Pomodoro Black Cherry

...consideravo la Cornucopia del Nord il più gustoso dei pomodori mai coltivati sui miei balconi. Qualcuno, però, mi deve spiegare perché questa varietà è stata chiamata così: i suoi frutti sono tondeggianti, lisci o, qualche volta, leggermente costoluti. Capisco la parola Nord, visto che questo pomodoro non ama molto il sole diretto e può essere coltivato in periodi freschi. Ma Cornucopia? È anche vero che i nomi prima o poi finiscono e occorre pur inventarsi qualcosa.
(2) Pomodoro Cornucopia del Nord

Poi un un vecchio amico: il pomodorino nano Hahms Gelbe Topftomate, una varietà gialla.
(3) Pomodorino Hahms Gelbe Topftomate
(4) Pomodorino Hahms Gelbe Topftomate - frutti

Direi che il tentativo con il Pomodoro Spagnoletta di Gaeta sia riuscito (qui e qui). I semi per l'anno prossimo ci sono già: sarà uno dei sorvegliati speciali. Ho letto da qualche parte che soffre di marciume apicale. Invece, fortunatamente, così non è stato, almeno per quest'anno.
(5) Pomodoro Spagnoletta di Gaeta - frutti quasi maturi
(6) Pomodoro Spagnoletta di Gaeta - frutti immaturi

Non potevano mancare i caroselli, nonostante l'oidio si stia dando da fare.
(7) Carosello Bianco Leccese: una bella pera da 345 grammi


Alcuni frutti di Carosello di Manduria. I semi provengono da una pianta del 2015.
(8) Frutti di Carosello di Manduria
(9) Continua la saga dei caroselli dalla forma strana

I semi freschi di Carosello Tondo di Massafra per i prossimi anni sembrano essere assicurati...
(10) Carosello Tondo di Massafra nel verde condominiale

La Melanzana Rossa Costoluta.
(11) Frutti di Melanzana Rossa Costoluta ancori immaturi

Un fallimento: la Melanzana Claveria Long Purple. Avrei dovuto rinvasarlo in un vaso più capiente, ma la sua condanna è stata la mia goffaggine: volevo eliminare gli insetti strofinando le foglie con un vecchio spazzolino da denti imbevuto in acqua e bicarbonato. Ecco il risultato finale.
(12) Melanzana Claveria Long Purple.

Domani sarà eliminata.


THIS WEEK'S BEST PICTURES

Here you are a few photos taken during the last days. Before meeting the Black Cherry (pic 1), I considered the Cornucopia del Nord (pic 2) the tastiest tomato ever cultivated on my balconies. But someone has to explain to me why this variety was named like this: its fruits are roundish, smooth, sometimes slightly ribbed. I understand the word Nord (North in English), given that this tomato doesn't love the direct sun and can also be cultivated in cool seasons. But why Cornucopia? Well, it's also true that sooner or later names run out and you have to come up with some way of calling things.

Photos 3 and 4 spotlight an old friend, the dwarf tomato Hahms Gelbe Tofttomate, a yellow strain.

I would say that my attempt with Spagnoletta Gaeta Tomato (here and here) was successful (pics 4 and 5). I also saved seeds for next year: it will be under special surveillance. I read somewhere that it isn't very resistant to blossom-end rot; fortunately, it wasn't the case with my plant.

Though powdery mildew is always there, carosello vines have been yelding reasonable amount of crops. On pic 7 is a big pear-shaped Carosello Bianco Leccese: 345 grams. Photos 8 and 9 show two Carosello Manduria fruits; seeds come from a 2015 vine. On pic 10 is the Carosello Massafra Round cultivated in the condominial greenery: I hope it will give me fresh seeds for 2018 season.

Picture 11 shows some Red Ribbed Eggplant fruits still unripe.

Claveria Long Purple Eggplant has been a failure (pic 12). I should have repotted it in a more capacious container, but its death sentence was caused by a blunder of mine: I wanted to get rid of insects using an old toothbrush soaked in water and bicarbonate. The final result was a disaster.