mercoledì 10 maggio 2017

IL POMODORO ITINERANTE

Se potesse parlare, questo pomodoro chiederebbe pietà. Ha viaggiato, insieme ad una pianta gemella, da Scauri, in provincia di Gaeta, a Taranto. Poi da Taranto in Lombardia dove ha fatto qualche tappa intermedia. Da qui probabilmente prenderà la strada per Arezzo, in Toscana. Sto parlando del Pomodoro Spagnoletta; in realtà il nome completo è: Pomodoro Spagnoletta del Golfo di Gaeta e di Formia. Roba da restare senza fiato alla fine della frase! 
A Roma è conosciuto come pomodoro casalino. Le sue foglie assomigliano molto a quelle della patata.
(1) Pomodoro Spagnoletta di Gaeta

(2) Pomodoro Spagnoletta di Gaeta - bacca

La pianta gemella è rimasta su uno dei miei balconi, ma è messa veramente male, nonostante abbia già due bacche. Cercherò di farla riprendere per poter avere semi freschi per l'anno prossimo. Sarebbe un miracolo. Giudicate voi stessi.
(3) La pianta gemella...

(4) ...e le sue due bacche

Ci sarà da sudare per renderla presentabile.


THE TRAVELLING TOMATO

If this tomato could talk, it would beg for mercy. Together with a twin plant it travelled from Gaeta in central Italy to Taranto in South Italy. Then from Taranto to Milan in North Italy. Its final destination will probably be Arezzo in Tuscany. I'm talking about the Spagnoletta Tomato (pics 1 and 2); it's native to Gaeta and Formia, two small cities south of Rome where it's called casalino tomato; its leaves look like those of potato.

I have kept the twin plant for myself. Even if it's got two small tomatoes on it, it's in a precarious state. I'll try to recover it to save fresh seeds for next year. It would be a miracle. You can judge for yourself from pics 3 and 4. I'll have to sweat to make it presentable.

3 commenti:

  1. Una volta le piante si spostavano tramite i semi lanciati da un baccello, o trasportati dal vento, o dagli animali. Ora vengono pigiate in una busta, o prendono il treno, e talora anche l'aereo, e non aspettano più la generazione successiva. Questa pianta ha vissuto tante avventure grazie a persone gentilissime. Guardala oggi: secondo me è già cresciuta.
    https://postimg.org/image/icxhory51/

    RispondiElimina
  2. Ciao Claudia,

    Ho visto la foto. la piantina mi sembra in buone condizioni. Io ci penserei su più di due volte prima di spedirla ad Arezzo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti non sono molto convinta. Ho avuto esperienze non proprio positive. Qualche tempo fa avevo spedito un altro pacco, sempre ad Arezzo, con un corriere della mia zona. Diverse cose non sono andate alla perfezione. Per esempio, partendo dall'inizio, il costo è risultato quasi il doppio di quanto pattuito tramite internet. Poi non mi hanno dato subito una ricevuta, me l'hanno inviata tramite mail dopo alcuni giorni. In questi giorni io sono rimasta col dubbio che avrebbero preso e buttato via il mio pacco, perché non avevo nulla che dimostrasse l'avvenuta consegna. Sempre negli stessi giorni il pacco è rimasto sul bancone dello spedizioniere. Capisci che ad un corriere così io questo pomodoro non lo affido, come non gli affiderò più nessun altro oggetto. Mi sono iscritta anche al servizio toctocbox. Bellissima iniziativa, però ho scoperto che non è possibile spedire le piante. Ci sono sanzioni assurde per chi dichiara il falso e non é possibile contattare in privato le persone in modo da chiedere una disponibilità straordinaria. Secondo me lo farebbero volentieri. Ora ho detto al mio amico di cercare lui stesso un corriere di sua fiducia e di mandarmelo

      Elimina